neapoli / psiphos
Psíphos, dal greco "sassolino" usato per votare nell''antica Grecia, è un modulo Drupal per lo svolgimento a distanza delle sedute collegiali deliberative (nota MIM prot. 3803 del 30/06/2026, art. 44 CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021).
Package info
Type:drupal-module
pkg:composer/neapoli/psiphos
Requires
- php: >=8.1
- drupal/core: ^10.3 || ^11
- drupal/entity_print: ^2.19
Suggests
- ouitoulia/skenografia: Tema dei siti scolastici Ouitoulía: il modulo vi si integra, ma non lo richiede.
This package is not auto-updated.
Last update: 2026-08-31 18:49:42 UTC
README
Psíphos, dal greco “sassolino, ciottolo”, perché nell'antica Grecia i sassolini venivano utilizzati per votare, Modulo Drupal per la gestione delle votazioni durante le sedute dei vari organi collegiali.
Documenti per l'istituzione scolastica
Il §9 impone alle scuole di verificare preventivamente la coerenza della
soluzione ai requisiti, acquisendo documentazione tecnica e una dichiarazione
di conformità. In documentazione/:
| Documento | A che serve |
|---|---|
dichiarazione-conformita.md |
Documentazione tecnica e dichiarazione da sottoscrivere (§9) |
dpia-elementi.md |
Procedura e sezione tecnica per la valutazione d'impatto della scuola (§6) |
regolamento-articolo.md |
Procedura di adozione e bozza di articolo per il Regolamento d'istituto (§8) |
richieste-al-fornitore-hosting.md |
Che cosa la scuola deve chiedere al fornitore dell'infrastruttura, con modello di richiesta (§5, §6) |
nomina-del-manutentore.md |
Nomina a responsabile del trattamento di chi mantiene il sito, con modello di atto (§6) |
conservazione-a-norma.md |
Come far entrare verbali e delibere nel processo di conservazione dell'istituto (§7) |
Senza l'adozione dell'articolo di Regolamento non si delibera a distanza: il §8 lo richiede espressamente, e le deliberazioni assunte senza copertura regolamentare sono impugnabili.
Dal sito i documenti si leggono e si scaricano in
/admin/reports/psiphos/documentazione: il §9 chiede all'istituzione di
acquisire la documentazione tecnica, e un percorso di file dentro la
cartella del modulo non è acquisibile da un dirigente scolastico.
L'ordine in cui affrontarli
I primi quattro si esauriscono prima della prima seduta deliberativa; il quinto accompagna ogni seduta successiva.
| Passo | Chi lo compie | |
|---|---|---|
| 1 | Richieste al fornitore dell'infrastruttura | istituzione, con il fornitore hosting |
| 2 | Nomina del manutentore del sito | istituzione e manutentore |
| 3 | Adeguamento del Regolamento d'istituto | Consiglio d'istituto |
| 4 | Valutazione d'impatto | dirigente, con il DPO |
| 5 | Conservazione a norma | responsabile della conservazione |
L'ordine non è arbitrario: la valutazione d'impatto non è conducibile finché il fornitore dell'infrastruttura non ha dichiarato che cosa fa, e il Regolamento non si adatta finché la configurazione del modulo non è stata scelta.
Attestazione della singola installazione
/admin/reports/psiphos/conformita produce l'attestazione dalla
configurazione in essere, requisito per requisito. Va riprodotta e allegata
agli atti dopo ogni modifica della configurazione: una dichiarazione generica
attesterebbe ciò che il modulo può fare, non ciò che questa scuola fa davvero.
Due formati, per due destinatari:
- PDF/A da firmare — con dichiarazione e blocchi di firma per chi realizza il modulo e per il dirigente scolastico. È il documento che va agli atti e che la segreteria protocolla.
- JSON strutturato — per la verifica automatica e per il confronto fra configurazioni nel tempo.
Sui 28 requisiti censiti, 21 sono attuati dal modulo e 7 restano a carico dell'istituzione — cifratura, aggiornamenti, segregazione degli ambienti, copie di sicurezza e incidenti, nomina del responsabile per la videoconferenza, valutazione d'impatto, Regolamento d'istituto. L'attestazione li elenca invece di tacerli, perché una dichiarazione che li omettesse sarebbe rassicurante e falsa.
Riferimenti normativi
- Nota MIM prot. 3803 del 30/06/2026 (AOODPIT) — Svolgimento a distanza delle attività di carattere collegiale che rivestono carattere deliberativo nelle istituzioni scolastiche. Esiti chiusura confronto con le organizzazioni sindacali
- Allegato tecnico — Requisiti tecnico-organizzativi per la gestione digitale degli organi collegiali e delle operazioni di voto nelle istituzioni scolastiche
- Art. 44, commi 3 lett. a) e b) e 6, CCNL comparto Istruzione e Ricerca 18/01/2024
- Orientamento applicativo ARAN 12/06/2024, id. 31472
Entrambi i documenti ministeriali sono in documentazione/.
Ambito
Copre le attività collegiali deliberative dei docenti: collegio dei docenti (inclusi programmazione, verifiche di inizio e fine anno, informazione alle famiglie) e consigli di classe, interclasse e intersezione, compresi i gruppi di lavoro operativo per l'inclusione. Il Consiglio d'istituto resta fuori ambito: l'art. 44 CCNL disciplina le attività dei docenti.
Psíphos non sostituisce la piattaforma di videoconferenza. L'allegato tecnico (§1) ammette l'integrazione di più strumenti purché ciascuno sia conforme per la propria funzione: l'audio-video resta allo strumento in uso, Psíphos copre le operazioni di voto, la verbalizzazione e le evidenze.
Stato di avanzamento
- 1 — Scheletro installabile: permessi, impostazioni §3
- 2 — Modello dati: seduta, ordine del giorno, delibera, presenze
- 3 — Urna a scrutinio segreto §4.3
- 4 — Aula virtuale e votazione live §4
- 5 — Verbale sigillato ed export strutturato §7
- 6 — Audit, sessioni e sicurezza §3.4 / §5
- 7 — Dichiarazione di conformità §9, DPIA, bozza di regolamento §8
Verifica
ddev drush php:script web/modules/custom/psiphos/tests/manuale/verifica_modello.php ddev drush php:script web/modules/custom/psiphos/tests/manuale/verifica_urna.php ddev drush php:script web/modules/custom/psiphos/tests/manuale/verifica_aula.php ddev drush php:script web/modules/custom/psiphos/tests/manuale/verifica_verbale.php ddev drush php:script web/modules/custom/psiphos/tests/manuale/verifica_tracciature.php ddev drush php:script web/modules/custom/psiphos/tests/manuale/verifica_conformita.php ddev drush php:script web/modules/custom/psiphos/tests/manuale/verifica_atto.php
Se un estratto di delibera non si scarica:
drush php:script web/modules/contrib/psiphos/scripts/diagnosi_estratti.php
Non modifica nulla. Riferisce, per ogni delibera conclusa, quale delle quattro condizioni manca — rotta assente, atto non sigillato, file eliminato, file non leggibile — che da fuori si presentano tutte come una pagina non trovata.
È l'unico strumento da riga di comando che viaggia con il modulo distribuito,
in scripts/, ed è utilizzabile su un'installazione in esercizio proprio
perché non scrive nulla. Le verifiche stanno invece in tests/, che il
pacchetto non contiene: creano ruoli, sigillano verbali e modificano la
configurazione, e si rifiutano di partire dove esistano verbali sigillati che
non provengano dalle prove.
Per comporre una seduta completa e sigillata da ispezionare — punto non deliberativo, approvazione unanime, approvazione a maggioranza con astenuti, scrutinio segreto a scelta fra opzioni, votazione annullata e ripetuta:
ddev drush php:script web/modules/custom/psiphos/tests/manuale/seduta_dimostrativa.php
Su un'installazione di prova, per ripartire da zero:
drush php:script web/modules/custom/psiphos/tests/manuale/azzera_dati.php
Rimuove tutti i dati Psíphos — sedute, delibere, verbali, urne, tracciature e i documenti prodotti. Non è uno strumento di manutenzione: su un'installazione in esercizio cancellerebbe atti amministrativi.
Senza argomenti non cancella nulla: mostra di quale sito si tratta, quanti verbali sigillati contiene e il comando per confermare, che richiede il nome del sito digitato per esteso.
drush php:script web/modules/custom/psiphos/tests/manuale/azzera_dati.php -- 'IC 66 Martiri'
La conferma esiste perché chi amministra più istituti lancia questo comando dalla stessa sessione SSH cambiando solo cartella, e una cartella sbagliata porterebbe via atti veri: il nome del sito è l'unica cosa che distingue una scuola dall'altra prima che il danno sia fatto.
Creano dati di prova, esercitano macchina a stati, quorum, vincoli di immodificabilità, deposito delle schede, scrutinio, sigillo, estratti di delibera, tracciature e attestazione di conformità, poi ripuliscono.
Le suite rimuovono soltanto ciò che hanno creato. Le sedute di prova
portano il prefisso [verifica] nel titolo e le utenze il prefisso
psiphos_prova_; la pulizia agisce su quelle e su ciò che vi dipende, mai su
altro. Se sull'installazione esistono sedute non di prova le suite lo
segnalano e le lasciano intatte. Sono ripetibili e ripartono pulite anche
dopo un'interruzione a metà.
Percorso di una seduta
| Passaggio | Dove |
|---|---|
| Assegnare i permessi ai ruoli | /admin/people/permissions |
| Convocare la seduta | Contenuti › Sedute collegiali › Convoca una seduta |
| Comporre l'elenco degli aventi diritto | scheda Aventi diritto sulla seduta |
| Inserire i punti all'ordine del giorno | /admin/content/psiphos/punto/aggiungi |
| Predisporre le delibere sui punti | /admin/content/psiphos/delibera/aggiungi |
| Preparare il testo degli atti | blocco Testo dell'atto sulla delibera |
| Condurre la seduta | scheda Aula sulla seduta |
| Completare gli atti delle delibere votate | comando Redigi l'atto sotto ciascuna delibera |
| Redigere e sigillare il verbale | scheda Verbale sulla seduta |
| Ricostruire il procedimento | scheda Tracciature sulla seduta |
L'elenco degli aventi diritto è parte dell'atto di convocazione, non un'operazione accessoria: è il denominatore di ogni quorum e viene cristallizzato all'apertura della seduta.
Tema delle pagine
Nessuna pagina del modulo è destinata al pubblico: convocazioni, aula, verbali e tracciature sono atti interni. Tutte le rotte sono marcate come amministrative e usano quindi il tema di amministrazione del sito, l'aula compresa.
Perché abbia effetto, i ruoli che partecipano alle sedute devono avere il permesso «Visualizza il tema di amministrazione»; senza, restano sul tema del sito.
La conformità all'accessibilità dipende allora dal tema di amministrazione adottato, e resta una condizione da verificare: la dichiarazione di accessibilità che l'istituzione pubblica ogni anno comprende espressamente le intranet. Fra i temi di amministrazione, Claro è l'unico soggetto all'accessibility gate di Drupal core.
Aula virtuale
/psiphos/seduta/{id}/aula — unica pagina per tutti i ruoli, con il banco di
presidenza visibile solo a chi presiede.
La sequenza è vincolata dal fatto che le presenze si registrano solo a seduta aperta: si apre la seduta, gli aventi diritto entrano, poi si verifica il quorum costitutivo. Finché non è raggiunto, nessun punto può essere messo ai voti. È l'appello, tradotto in macchina a stati.
La pagina si aggiorna da sola interrogando /aula/stato ogni cinque secondi.
La risposta porta una firma che cambia solo quando muta qualcosa di
sostanziale: i contatori si aggiornano in pagina, la scheda di voto viene
ricostruita soltanto quando serve, mai mentre qualcuno la sta compilando.
L'inattività del §3.4 è assenza di contatto, non assenza di interazione. Una seduta collegiale dura ore e per quasi tutto quel tempo chi partecipa ascolta: segue la videoconferenza e non tocca l'aula, che è uno strumento di voto e non il luogo della discussione. Pretendere un'interazione per restare presenti farebbe decadere il collegio intero nel mezzo del dibattito.
Il segnale di abbandono è che il collegamento cessi. La pagina dell'aula si fa viva da sé, anche in secondo piano — a ritmo ridotto — e la presenza si mantiene; quando la pagina viene chiusa, il dispositivo si spegne o la rete cade, i segnali smettono di arrivare e la presenza decade. La disconnessione dal sito, che è una dichiarazione esplicita, fa uscire dall'aula subito.
Limite noto: una pagina lasciata aperta su un dispositivo abbandonato continua a segnalare presenza. È il corrispettivo della giacca sulla sedia in una sala riunioni. Il presidio è procedurale: il banco di presidenza mostra quante schede sono state depositate e quante ne mancano, e chi non vota si riconosce.
Tracciature tecniche
Il §2 chiede due cose distinte: evidenze documentali e tracciature tecniche. Il verbale è la prima e documenta l'esito; il registro delle tracciature è la seconda e documenta il procedimento.
Le annotazioni sono concatenate — ciascuna incorpora l'impronta della precedente — così una tracciatura rimossa o alterata non passa inosservata. Qui la concatenazione è ammessa, al contrario di quanto vale per l'urna: una tracciatura è per definizione una cronologia, e conservarne l'ordine non rivela nulla sui voti, che nel registro non compaiono mai.
La catena è per seduta. Una catena unica renderebbe impossibile rimuovere le tracciature di una seduta alla scadenza dei termini senza spezzare la verificabilità di tutte le altre.
Le annotazioni sono agganciate al salvataggio delle entità, non ai comandi del banco di presidenza: qualunque strada porti al cambio di stato, la tracciatura viene scritta. Un registro che dipendesse dal percorso seguito documenterebbe solo i percorsi previsti.
voto.depositato registra che un avente diritto ha votato — nulla di più di
quanto già fa il registro dei votanti. voto.rifiutato registra il motivo del
rifiuto, mai la scheda respinta: annotare che cosa qualcuno aveva provato a
votare significherebbe conservare un voto associato a un'identità.
Conservazione
Le tracciature di una seduta vengono rimosse dal cron dopo il termine configurato (dieci anni per impostazione predefinita), e solo se la seduta è già verbalizzata — il verbale sigillato resta come evidenza documentale. Al loro posto rimane un'annotazione di troncamento che dichiara quante ne sono state rimosse: una catena che comincia dal nulla è indistinguibile da una a cui è stato tolto l'inizio.
Diagnostica
/admin/reports/status riporta lo stato effettivo di cinque presidi: livello
di autenticazione, gestione delle sessioni, formato di conservazione,
archiviazione riservata dei verbali e integrità delle catene. Serve al §9, che
impone alle scuole di accertare preventivamente la coerenza della soluzione ai
requisiti: perché quell'accertamento sia possibile, lo stato dei presidi deve
essere leggibile senza aprire il codice.
Verbale e conservazione
L'esportazione si conserva, non si rigenera. Al sigillo la struttura della seduta viene serializzata una volta sola e i byte restano sul verbale. L'impronta è lo SHA-256 di quei byte, e il PDF è generato da quegli stessi byte: documento ed esportazione non possono divergere neanche in linea di principio.
È una scelta di sostanza, non di efficienza. Ricostruire la struttura a ogni richiesta — com'era in una versione precedente — rende l'impronta dipendente dal codice che la ricostruisce e dai dati vivi da cui la ricava: bastava una traduzione rivista, un cognome corretto dopo un matrimonio o un aggiornamento del modulo perché un verbale intatto smettesse di verificare. Uno strumento di integrità che grida «manomesso» quando nessuno ha manomesso nulla insegna a ignorare l'allarme, e il §7 chiede autenticità e integrità nel tempo: un documento che si rigenera non è conservabile per definizione.
Il verbale sigillato non è modificabile in alcuna parte, nemmeno da un amministratore. Se risulta errato la strada è un verbale di rettifica, che lascia traccia di entrambi.
Due impronte SHA-256, perché due sono le cose da garantire:
- impronta del contenuto — sull'esportazione conservata, ricalcolabile da chiunque con un qualunque strumento, anche fuori dal sito;
- impronta del documento — sul file consegnato alla conservazione.
/psiphos/verbale/{id}/verifica risponde a tre domande, e la distinzione
conta:
| Domanda | Che cosa dice | Peso |
|---|---|---|
| Esportazione conservata | i byte sigillati sono ancora quelli | è la verifica che vale davanti a chi controlla |
| Documento conservato | il PDF è quello prodotto al sigillo | idem |
| Corrispondenza | la banca dati racconta ancora la stessa seduta | segnale di secondo livello |
Una mancata corrispondenza non è di per sé una manomissione: un cognome rettificato o una traduzione rivista bastano a produrla, e il documento sigillato non recepisce quelle modifiche né deve recepirle. Il valore del verbale resta attestato dalle prime due; la terza dice che i dati vivi si sono mossi, e le tracciature dicono se qualcuno li ha mossi.
Formato di conservazione
Le Linee guida AgID prescrivono il PDF/A. Il generatore di PDF non lo produce:
la conversione in PDF/A-2B è affidata a Ghostscript, configurabile in
/admin/config/psiphos. Se Ghostscript non è disponibile sul server il
verbale viene sigillato ugualmente in PDF ordinario e il formato effettivo
resta registrato sul verbale — un dato che deve risultare agli atti, perché
un documento non conforme al formato di conservazione va trattato
diversamente dal conservatore.
I verbali sono salvati in private://psiphos/verbali: contengono nominativi,
presenze e, per il voto palese, le scelte espresse.
Carta intestata
Verbali ed estratti di delibera portano la stessa intestazione, da un solo template incluso da entrambi: escono dalla stessa segreteria e devono presentarsi allo stesso modo.
| Dato | Da dove |
|---|---|
| Denominazione dell'istituto | nome del sito (system.site.name) |
| Indirizzo, telefono, C.F., email, PEC | luogo con sede legale spuntata |
| Indirizzo del sito | richiesta in corso |
La denominazione non viene dal titolo del luogo: quello è l'edificio — «sede centrale», «plesso Marconi» — e solo per coincidenza in qualche installazione porta il nome dell'istituto.
L'intestazione è congelata nel documento al sigillo: una delibera protocollata porta i recapiti che l'istituto aveva quel giorno, non quelli di oggi. Ricavarli ogni volta dai dati vivi riscriverebbe la carta intestata di atti già adottati e ne romperebbe l'impronta.
Se nessun luogo è marcato sede legale, o se il modulo gira fuori da Ouitoulía, resta la sola denominazione: un'intestazione incompleta è un documento perfettibile, un documento che non si produce è un problema.
Estratti di delibera
Le scuole tengono le delibere separate dal verbale: il verbale documenta la seduta, l'estratto documenta il singolo atto e circola da solo verso l'albo, l'Amministrazione Trasparente e gli uffici. Ogni votazione conclusa produce perciò un proprio documento, nella forma in uso negli atti collegiali:
Istituto Comprensivo Statale "66 MARTIRI"
Via Olevano, 81 – Grugliasco (TO)
Tel. 011/78.60.77 – C.F.: 95565960010
toic86200p@istruzione.it
toic86200p@pec.istruzione.it – www.ic66martirigrugliasco.edu.it
Delibera n. 35 — 30/06/2026
PIANO ANNUALE PER L'INCLUSIONE 2025-2026
COLLEGIO DEI DOCENTI
Visto il DPR 275/1999 Regolamento dell'Autonomia
Visto il D.lgs. 66/2017
Tenuto conto della proposta del GLI del 12/06/2026
Approva il Piano Annuale per l'Inclusione (PAI) 2025/2026, ← scritto
allegato alla presente delibera.
Il Collegio dei docenti approva all'unanimità con la ← composto
seguente votazione:
Aventi diritto 172
Presenti 172
Votanti 169
Favorevoli 169
Contrari 0
Astenuti 0
Il segretario scrive numero, oggetto, premesse e dispositivo. Proclamazione e prospetto li compone il sistema leggendo l'urna: è il punto in cui una trascrizione a mano renderebbe l'atto difettoso senza che nessuno se ne accorga fino al contenzioso. L'unanimità è riconosciuta dal conteggio, non dichiarata a mano; il verbo segue la struttura della scheda, perché su una scheda di approvazione l'organo approva e su una scheda a scelta proclama una designazione, e sono due atti diversi.
Quando si redige. Il testo dell'atto compare già nel modulo della delibera, in un blocco a parte, perché premesse e dispositivo si conoscono quasi sempre prima del voto: fanno parte della proposta messa ai voti. Chi non li ha ancora li lascia vuoti e li scrive a seduta conclusa.
Dopo l'apertura dell'urna la delibera è congelata — quesito, scheda e maggioranza non cambiano più — ma il testo dell'atto resta redigibile fino al sigillo. Per questo la redazione dell'atto ha un proprio modulo e un proprio controllo di accesso, distinti da quelli della delibera: è l'unica scrittura che deve restare possibile su una votazione già svolta.
Quando si sigilla. Insieme al verbale, nello stesso atto: sono lo stesso momento di chiusura e non possono avvenire separatamente, altrimenti verbale e delibere potrebbero divergere. Ne segue che un atto incompleto impedisce il sigillo del verbale, e la pagina del verbale dice quali delibere manchino e di che cosa.
Che cosa non produce un estratto. Le votazioni annullate: restano agli atti nel verbale ma il §8 le vuole prive di effetti, e far circolare come atto ciò che non ne produce sarebbe fuorviante.
Impronte. L'estratto conserva la propria esportazione come il verbale, e ne porta due impronte proprie — sull'esportazione e sul file — così chi lo riceve può verificarlo senza disporre del verbale. Non è però un documento sciolto: dichiara l'identificativo del verbale da cui è tratto, la sua impronta e il sigillo dell'urna da cui l'esito è uscito. Un estratto scambiato con un altro si riconosce da questi tre riferimenti.
Gli estratti sono salvati in private://psiphos/delibere, separati dai
verbali: chi cerca una delibera negli archivi la cerca fra le delibere.
Cosa il verbale riporta, e cosa no
Sul voto palese il registro riporta chi ha votato e come, come impone il §4.2. Sul voto segreto riporta chi ha partecipato al voto e il conteggio complessivo, mai la scelta individuale: il dato da cui ricavarla non esiste.
Come è garantita la segretezza del voto
Il §4.3 dell'allegato tecnico chiede una separazione strutturale non reversibile fra identità e voto, inaccessibile anche agli amministratori di sistema, e metadati che non consentano la re-identificazione «neanche indirettamente». Le misure adottate:
| Misura | Requisito |
|---|---|
Due tabelle senza colonne in comune oltre alla delibera: psiphos_attestazione registra chi ha votato, psiphos_urna cosa è stato votato |
separazione strutturale |
| Tabelle semplici e non entità Drupal: niente uuid, niente marche di creazione e modifica, nessun hook che altri moduli possano intercettare per registrare altrove | non accessibilità |
| Nessuna marca temporale sulla scheda: senza l'ora di deposito, l'ora di attestazione del votante non ha nulla con cui essere accostata | trattamento dei metadati |
| Identificativo di scheda casuale su 62 bit come chiave primaria: InnoDB ordina fisicamente le righe per chiave primaria, quindi l'ordine di memorizzazione non conserva l'ordine di deposito | trattamento dei metadati |
| Preferenze ridotte a forma canonica ordinata: l'ordine in cui il votante ha spuntato le caselle non viene conservato | trattamento dei metadati |
| Sigillo SHA-256 sull'insieme ordinato delle schede | verificabilità dell'esito |
Unicità del voto imposta dalla chiave primaria composta (delibera, utente), non da un controllo applicativo |
§4.1, univocità |
Le schede non sono concatenate in una catena di hash, che pure sarebbe la scelta abituale per garantire integrità: una catena impone un ordine, e l'ordine è esattamente il metadato che il §4.3 vieta di conservare. Il sigillo sull'insieme ordinato ottiene lo stesso risultato — rileva schede aggiunte, rimosse o alterate — senza introdurre alcuna sequenza.
Limite noto
Finché l'urna è aperta, chi abbia accesso diretto al motore di database può osservare le due tabelle crescere e tentare correlazioni statistiche fra attestazioni e schede. Le misure sopra rendono l'attacco poco praticabile ma non impossibile. La contromisura resta organizzativa: accesso al database riservato, registrato e verificabile, come previsto dal §5. Va dichiarato nella DPIA anziché taciuto.
Strutture di scheda
Chi predispone la delibera sceglie la struttura della scheda prima di aprire la votazione:
- approvazione — favorevole, contrario, astenuto. Voci fisse.
- scelta singola — opzioni definite dal proponente più la scheda bianca. Una preferenza per votante. Per designazioni ed elezioni.
- scelta multipla — come sopra, con più preferenze fino a un massimo che deve restare inferiore al numero di opzioni.
Struttura, opzioni, numero di preferenze, tipo di voto e regola di maggioranza si bloccano all'apertura dell'urna e non sono più modificabili.
L'urna conserva la chiave tecnica della voce (opzione_1, scheda_bianca),
mai il testo dell'opzione: è breve, non rivela nulla di per sé e resta stabile
perché le opzioni sono bloccate. Lo scrutinio è una sola mappa
voce => numero di voti per tutte le strutture, così verbale ed esportazione
leggono sempre lo stesso dato.